Brexit, la proposta del Governo May: “Residenza piena a chi è in GB da almeno 5 anni. Tutti gli altri potranno regolarizzarsi”

Nessun cittadino europeo dovrà lasciare il Regno Unito con la Brexit, e a tutti verrà data la possibilità di regolarizzare il proprio status.

Al termine del primo dei due giorni del Consiglio europeo, la premier britannica Theresa May ha anticipato i termini della proposta del governo  per garantire i diritti degli oltre tre milioni di cittadini Ue oltremanica.

La May ha spiegato ai leader europei che intende dare la più ampia certezza possibile ai tre milioni di cittadini Ue che al momento vivono in Gran Bretagna, precisando che il Governo non vuole cacciare nessuno e non vuole separare le famiglie.

Per questo verrà data a tutti l’opportunità di regolarizzarsi: tutti i cittadini europei residenti (ad una data che sarà specificata in seguito e non anteriore ai negoziati Brexit) da almeno cinque anni verrà data la residenza con pieni diritti. Avranno sanità, istruzione, benefit e pensioni come se fossero inglesi.

Anche a chi è arrivato nel Paese prima della ‘data limite’ (non ancora specificata), ma non ha ancora i cinque anni da residente, verrà data la possibilità di restare fino al loro compimento per poi chiedere poi il permesso di soggiorno. La premier ha anche chiarito che gli europei saranno soggetti alla legge Ue fino a che il Paese non sarà uscito.

Ma ha avvertito che la reciprocità è vitale: la sua proposta sarà valida solo se gli stessi diritti saranno riconosciuti agli inglesi residenti nell’Ue.

Il documento, come annunciato dal negoziatore britannico David Davis, sarà pubblicato nel dettaglio lunedì, e costituirà la base di discussione per lanciare nel vivo la trattativa al prossimo round del 17 luglio – sempre che la premier britannica riesca a concludere un accordo con gli unionisti nordirlandesi del Dup, per garantirsi una maggioranza in parlamento.

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