Together Forward incontra il governo scozzese

Andrea Pisauro, a destra, rappresentante di Together Forward in Scozia

 

Mercoledì 21 Giugno, a Edinburgo, Together Forward ha incontrato il Minister for UK Negotiations on Scotland’s Place in Europe, Michael Russell, insieme ad una delegazione di rappresentanti di organizzazioni di cittadini UE.

L’iniziativa, organizzata dal Governo guidato da Nicola Sturgeon, fa seguito alla continua attenzione al tema della salvaguardia dei diritti dei cittadini UE da sempre mostrata dalle istituzioni della Scozia, dove il Remain ha vinto con oltre il 60% nel Referendum del 23 Giugno 2016.

Per Together Forward c’era Andrea Pisauro, ricercatore all’Università di Glasgow, e attivista del gruppo Lobby di TF. La delegazione, guidata dal gruppo di Migrants Scot Community comprendeva rappresentanti delle comunità polacca, spagnola, francese, tedesca e varie altre e ha consegnato al ministro una copia del libro “In Limbo”, che raccoglie storie e testimonanzie di cittadini UE nella Gran Bretagna post-Brexit.

Il Ministro ha ribadito il forte sostegno del governo Scozzese alla causa della piena continuità dei diritti di cittadinanza UE, diritti che vanno fatti conoscere, esercitati e garantiti pienamente anche all’indomani del Brexit.

Andrea ha presentato il lavoro di lobby e assistenza di Together Forward a stretto contatto con istituzioni (Comites e Ambasciata) e associazionismo italiano ed europeo, esprimendo la gratitudine del movimento per l’attenzione dimostrata dal Governo Scozzese all’ascolto e alla promozione della nostra causa.

Andrea ha ricordato il forte senso di disagio che la Brexit ha generato nella comunità Italiana in UK in generale e in Scozia in particolare, dove vivono oltre 30 mila connazionali in una comunità pienamente integrata ma orgogliosa delle sue radici italiane ed europee. Il nostro rappresentante infine ha chiesto al governo Scozzese di supportare la separazione dell’accordo sul futuro dei cittadini UE in UK e UK nella UE dal resto delle negoziazioni sulla Brexit.

La discussione oltre a sottolineare tutte le contraddizioni della posizione del governo UK sul tema dei diritti dei cittadini UE ha fatto poi emergere una serie di problemi nel trattamento dei lavoratori europei anche in Scozia suggerendo la necessità di una maggiore sorveglianza sugli employers da parte del Governo.

Nelle sue conclusioni il ministro ha ribadito il suo sostegno alla causa di un accordo che garantisca presto e pienamente la continuità dei diritti dei cittadini UE, eventualmente e se le circostanze lo richiedessero, anche con un accordo separato. Ha inoltre sottolineato l’intenzione di rinnovare la strategia del governo all’indomani delle General Elections coinvolgendo maggiormente le associazioni dei cittadini europei in Scozia per fare in modo che la voce della Scozia arrivi chiara e forte in tutte le fasi di queste negoziazioni.

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